Crest coronet

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Nell’araldica britannica, l’elemento che a volte si vede alla base del cimiero e sopra l’elmo, viene tecnicamente definito “crest coronet” o “coronet of the crest”, ovvero coronetta del cimiero o ducal coronet.

A differenza della corona di rango (come quella di un Duca, che si posiziona sopra lo scudo per indicare il titolo di chi lo possiede), la crest coronet è puramente decorativa e serve da supporto o piedistallo per il cimiero stesso.
Spesso queste corone di cimiero hanno un aspetto che ricorda molto le corone di rango (fioroni o merli), ma non conferiscono alcun titolo nobiliare al portatore. È un ornamento ereditato con il blasone di famiglia.
Se la corona è sotto il cimiero, è un elemento integrante del crest, spesso privo di valore giuridico nobiliare, e deve essere blasonato correttamente come tale per non trarre in inganno il lettore.
Questa figura rappresenta uno degli accorgimenti più raffinati della giurisprudenza araldica britannica. Essa non è una sineddoche del feudo, né un’usurpazione di nobiltà; è, al contrario, la sublimazione di un’esigenza tecnica del torneo medievale trasformata nel più ambito status symbol della gentry.
Storicamente, l’impiego di coronette nei cimieri si collega all’evoluzione del gusto araldico tra Medioevo e prima età moderna.
Per comprendere la crest coronet occorre spogliare l’araldica della sua bidimensionalità cartacea e riportarla nella polvere della lizza del XIV secolo. Quando il cimiero cessò di essere una pittura piatta sull’elmo e divenne una scultura tridimensionale in cuoio bollito, legno o cartapesta (fissata alla sommità del grande elmo d’acciaio), sorse un problema estetico e strutturale: la giunzione tra la base della scultura e la calotta metallica era sgraziata, dominata da rivetti, cinghie e sbavature di pece.
Per mascherare quell’inestetismo, i cavalieri adottarono tre soluzioni:
Il cercine (wreath o torse), un torciglione di stoffa ripieno di crine nei due colori principali del blasone (la soluzione più economica e diffusa).
Lo chapeau (o cap of maintenance), un berretto di velluto foderato d’ermellino.
Una coronetta metallica, solitamente d’oro o d’argento, sbalzata e imbullonata all’elmo.
In quell’epoca d’oro della cavalleria d’ispirazione edoardiana, possedere un cimiero che “nasceva” da una corona d’oro non significava governare un ducato, ma comunicava un messaggio molto più pragmatico agli spettatori del torneo: «Il mio lignaggio è abbastanza ricco da potersi permettere un’armatura di lusso con finiture d’oreficeria».
Nel contesto scozzese, la questione assume ulteriori sfumature. L’araldica scozzese, regolata dalla Court of the Lord Lyon, attribuisce particolare rilievo al cimiero e al suo uso come distintivo personale o clanico. In tale ambiente, il crest coronet può apparire come alternativa al wreath o al chapeau, specialmente in relazione a capi di clan o armigeri. Anche qui, però, il suo significato dipende dalla concessione o registrazione araldica, non da una libera scelta ornamentale. L’apparente decorazione resta vincolata a una disciplina formale.

 

STEMMA DI GEORGE WASHINGTON
STEMMA DEL COLLEGE OF ARMS DI LONDRA