Compagnie di livrea inglesi

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Un fenomeno molto interessante e poco conosciuto del Regno Unito e più precisamente della City di Londra è quello delle livery companies ovvero delle compagnie di livrea.
Il termine livery deriva dal vestito dei servitori delle famiglie nobili, ma oggi denota anche lo status di chi appartiene ad una gilda, che oggi è chiamata anche livery company.
Le società di livrea si sono evolute dalle corporazioni medievali di Londra, che con la Royal Charter sono diventate corporazioni responsabili della formazione nei rispettivi commerci e mestieri, nonché della regolamentazione di aspetti come il controllo salariale, le condizioni di lavoro e gli standard di settore. Le prime corporazioni spesso nascevano da organizzazioni fraterne parrocchiali, dove grandi gruppi di membri dello stesso mestiere vivevano vicini e si riunivano nella stessa chiesa, l’unico luogo abbastanza grande per tenere riunioni.
I liverymen hanno il diritto esclusivo di voto nell’elezione del Lord Mayor della City di Londra (Michaelmas ‘Common Hall’ 29 settembre).
Oggi ci sono più di 100 compagnie di livrea e, sebbene le condizioni commerciali siano cambiate, il loro lavoro è sempre importante. Differenti per dimensioni, struttura e interessi, condividono la stessa etica: sostenere il commercio, l’istruzione, la beneficenza e l’amicizia, lavorando nel migliore interesse delle comunità in cui operano. La dimensione caritatevole del loro lavoro ammonta ora a oltre 75 milioni di sterline ogni anno.
Diversi membri della Famiglia Reale ne hanno fatto o ne fanno parte, ad esempio:
-Re Carlo III è liveryman della Venerabile Compagnia dei Birrai
-La Regina Camilla della Compagnia dei Vinattieri
-La Principessa Anna della Compagnia dei Trasportatori e dei Sellai.
-Il Principe Edoardo della Compagnia dei Giardinieri.
-Filippo di Edimburgo lo era della Compagnia dei Maestri d’Ascia.
– Sir Winston Churchill della Compagnia dei Sarti Merciai
Da evidenziare che ogni compagnia ha un suo stemma inerente al settore di appartenenza.
Gli appartenenti alla compagnia non hanno privilegi araldici particolari, a parte forse di indossare la pelliccia (il livery) della compagnia con lo stemma della stessa impresso sulla spalla, ma sul RAI chi ne fa parte viene elencato con il rispettivo tag: https://www.registroaraldicoitaliano.it/post-tag/liverymen/
Il sito ufficiale delle livery companies è https://liverycommittee.org/