27
Agosto
Araldica e tatuaggi

I tatuaggi sono stati usati sin dall’epoca prima di Cristo e nel Medioevo persino i pellegrini avevano l’usanza di tatuarsi con simboli religiosi dei santuari visitati. Poi si sono avuti tatuaggi per uso bellico, a carattere amoroso e di altro tipo
Negli ultimi anni si è molto diffusa l’abitudine di tatuarsi: tatuaggi di tutti i tipi e con diversa simbologia.
Purtroppo non sempre i tatuaggi sono decorativi e a volte possono anche risultare sgradevoli.
Alcuni tatuaggi hanno come oggetto una simbologia araldica o pseudo-araldica, allora si forniscono alcuni consigli su cosa rappresentare nei tatuaggi, come e dove posizionarli.
Anche personalità storiche hanno avuto tatuaggi: Churchill aveva un’ancora sul braccio, Federico IX, re di Danimarca tra il 1947 ed il 1972 ebbe molti tatuaggi acquisiti durante il suo servizio nella Marina Danese e li mostrò durante un’intervista a Life Magazine.
L’ultimo zar di Russia, Nicola II, che regnò dal 1894 al 1917, era appassionato di tatuaggi ed evavea un drago sul suo braccio.
Theodore Roosevelt, che fu presidente degli USA dal 1901 al 1909, sembra abbia avuto lo stemma di famiglia tatuato sul petto.
Riguardo l’oggetto se si possiede uno stemma di famiglia sarebbe bene farsi tatuare un’emblema che richiama le stemma o comunque la storia di famiglia.
Le dimensioni dovrebbero essere contenute e le posizioni ideali sono il polso (superiore o inferiore), il braccio e la spalla.
Per evitare eventuali problemi sanitari si consiglia il tatuaggio all’henné o quello solare.






















